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SONDAGGIO:Torneresti a vivere nuovamente in SICILIA?

lunedì 6 luglio 2009

Circolare#9Anno2009 Comites Circoscrizione Consolare di Houston

Cari Connazionali , invito riguardante la manifestazione per la cappella Votiva costruita dai prigionieri Italiani della seconda guerra mondiale.Alla cerimonia solenne patrocinata dal Consolato Generale d`Italia a Houston e dallo Stato del Texas,parteciperanno i Rappresentanti del Governo Italiano e Americano , le Autorita` Locali , le Istituzioni Civili e Militari, i rappresentanti dell` UNUCI e alcuni Veterani del Campo di Hereford,il regista cinematografico del film "The Good War " Giorgio Serafini.
Cordiali Saluti Vincenzo ArcobelliPresidente Comiteswww.italiancamphereford.com214-995-0173

Il Com.It.Es
invita la S.V. a partecipare alla riapertura della Cappella votiva dedicata ai prigionieri di guerra italiani ad Hereford, Texas

8 Agosto 2009
Programma
11.00 Visita alla cappella votiva di Hereford, Picchetto d’onore, posa della corona di fiori, Onori ai Caduti da parte di Autorita’ civili e militari.
12.30 Benvenuto delle Autorita’ Locali.
Presentazione di Clara Vick, Commissione Storica del Texas. Presentazione delle Autorita’ italiane e dei veterani da parte del Presidente del Comites Vincenzo Arcobelli.
Colazione.

15.00 Visita alla Chiesa di St.Mary ed alle opere eseguite dai prigionieri italiani nel campo di Hereford.

16.00 Breve proiezione del film the Good War del regista Giorgio Serafini .


RVSP:
Vincenzo Arcobelli – Presidente Comites
3513 Hidden Forest Drive
Flower Mound, Texas 75028 - USA
Email: varcobelli@verizon.net

mercoledì 1 luglio 2009

Enzo Incontro E Marco Mensa Da Siracusa All’Alaska

Due grandi nomi legati a Siracusa – quelli di Enzo Incontro , considerato il pioniere e l’inventore dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, di cui attualmente è direttore, autore di numerosi documentari subacquei e consulente per la trasmissione di Raiuno “Lineablu”; e di Marco Mensa , regista e fotografo solarinese, autore di reportage e documentari per la Rai e per organizzazioni non governative, attivo soprattutto in Africa – sono le anime de “Il mare di Joe. Dalla Sicilia all’Alaska”, film-documentario ispirato alle avventure dei pescatori siciliani emigrati in America ed in Australia.
L’opera è solo la prima tappa del progetto “Pescatori leggendari” – nato da un’idea di Enzo Incontro e di Gaetano Calà – che prevede la realizzazione di altri due documentari sul tema, per i quali la Sicilia sarà ancora una volta scenario naturale delle location marine, concentrate soprattutto nel trapanese, perché proprio dall’isola di Marettimo – la più lontana dell’arcipelago delle Egadi – valorosi pescatori di salmone partirono nel secolo scorso alla volta dell’Alaska, affrontando pericolose traversate su piccole imbarcazioni a vela.
La pellicola - ispirata alla vicenda personale di Joe Bonanno, marettimano stabilitosi da oltre 50 anni a Monterey (California) - attinge alle testimonianze di chi - come Giuseppe Spadaro - nacque a Marettimo alla fine dell'800 ed emigrò negli Stati Uniti all’inizio del '900: “Ai primi del secolo, da San Francisco o da Seattle fino in Alaska, si viaggiava con bastimenti a vela e ci volevano 40 giorni” – racconta Spadaro -. “Negli anni ‘20 si iniziò a viaggiare con i battelli a vapore e s’impiegava 9-10 giorni. Spesso il nostro viaggio rallentava per il mare ghiacciato che trovavamo vicino l’Alaska e per i grossi iceberg. Quando si arrivava, la Compagnia ci dava la barca, le reti e il mangiare. Si pescava su una barca a vela a due posti per quattro giorni di seguito; poi seguivano trentasei ore di riposo. La pesca durava per un mese intero. Quando pescai per la prima volta in Alaska, ero con Turi Billante e tagliammo questo, per noi sconosciuto, pesce: il salmone. Alla vista di quella carne rossa, u zu Turi mi disse: “Ma queste sono medaglie d’oro! Fuori è colore della moneta, dentro dell’oro”. E baciammo quel pesce che da lì a pochi anni ci avrebbe dato tanta ricchezza...”.
Il film – realizzato in coproduzione con Anfe Sicilia, Scuba Film Production ed Ethnos Film, per la regia tutta aretusea di Enzo Incontro e Marco Mensa – verrà presentato in anteprima nazionale al Palazzo della Vicaria di Trapani giovedì prossimo, esito finale di una lavorazione durata oltre sei mesi - due di riprese e quattro di montaggio – che ha toccato i luoghi storici legati ai marettimani trapiantati a Monterey, in California, arrivando fino in Alaska per la stagione della pesca ai salmoni. Una vera e propria avventura d’altri tempi, fra storia e natura selvaggia.

venerdì 26 giugno 2009

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mercoledì 24 giugno 2009

Siciliani al Nord


Ho lasciato la mia Sicilia circa sette anni fa per trasferirrmi al Nord.

Non avrei mai pensato di farlo anch'io,perche' io non ero in cerca di lavoro,avevo lottato duramente, io, per affermarmi e trovarmi un lavoro laggiù, superando mille difficoltà, ai concorsi il tuo bel voto lo davano alla "moglie di"o al "figlio di" se avevi la sventura di incontrarli sul tuo cammino, e tu contavi solo sulla tua bella preparazione. Ma poi ce l'avevo fatta, e tutta la mia professionalità la utilizzai per insegnare ai miei alunni la legalità, il diritto al lavoro senza chiedere nulla, senza dover dare nulla in cambio di "favori". Eppure, alla fine, ho dovuto pure io emigrare, ho dovuto soccombere alle leggi di quel Sud che,prima o poi, ti chiede il conto, ti chiede di pagare un prezzo alla tua sicilianità, ti induce a lasciare, in due parole: ti vince. E tu chini la testa, e dici:se non l'ho fatto per me, lo faccio per i miei figli.
Non ho voluto che essi conoscessero il malcostume che impregna la nostra bella isola, il dovere chiedere, cedendo a ricatti, clientelismi e servilismi che minano la dignità della persona, ho voluto evitare loro, che avevano studiato, ricchi di diplomi e lauree, che sperimentassero sulla loro pelle queste miserie che caratterizzano ancora la nostra Sicilia, e li ho incoraggiati a cercare la loro realizzazione in quel Nord "generoso"dove puoi esprimere tutte le tue potenzialità nella normale ricerca di un lavoro, basata essenzialmente sulle tue competenze per le quali hai studiato. Non li ho lasciati soli,però,cosi' il sacrificio l'abbiamo condiviso,per offrirlo al riscatto della nostra terra,sperando di poter ritornare,un giorno,e dire a testa alta:dobbiamo la nostra realizzazione al Nord accogliente e generoso, prodigo di opportunità. Ma intanto, insieme, piangiamo la nostra Terra lontana.
Crocetta de Marco


http://www.alishopping.gigacenter.it/

mercoledì 10 giugno 2009

GRAZIE RAGAZZI

video

martedì 9 giugno 2009

Primavera:Palermo campione d'Italia


























Il Palermo conquista il primo scudetto della sua storia grazie alla formazione Primavera di Rosario Pergolizzi che, nella finalissima del 'Trofeo Giacinto Facchetti' a Trento, batte per 1-0 il Siena grazie a un gol di Abel Hernandez al 44' della ripresa.

sabato 6 giugno 2009

Patrizia Reitano e Figlie Ringraziano i lettori del Blog.



Caro sig.Giovanni,è stato un grandissimo piacere, nonché un onore, stamattina, aprire la posta e trovare questo bellissimo messaggio a nome Suo e di tutti i siciliani che sono stati o sono tuttora emigranti nel mondo.Come Lei ben saprà, Mino era uno di Voi, un ragazzo che già a soli 14 anni aveva preso la famosa "valigia di cartone" e dalla Calabria era partito alla volta della Germania per cercare di costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia.Ho sempre ammirato in maniera incredibile chi fa scelte forzate così grandi e, nel mondo, seguendo mio marito, ho visto coi miei occhi la sofferenza di queste persone lontane dalla famiglia o dalla propria terra ed è qualcosa che chi vive lontano da queste problematiche non potrà mai comprendere appieno.Il Suo messaggio mi fa tanto piacere perché Mino è, a detta dei sondaggi, l'artista italiano più amato all'estero soprattutto dagli emigranti, probabilmente perché ognuno di essi può rivedersi nella sua storia, o perché Mino ha voluto diventare un simbolo di questi valori e farsi bandiera nel mondo delle sofferenze del Sud, ma anche delle sue straordinarie capacità.Mio marito amava sempre ricordare che la sua mamma, Giuseppina, era nata a Messina e che, quindi, in lui c'era un mix di calabresità e di sicilianità di cui andava fiero.Io La ringrazio anche a nome delle mie figlie per essersi fatto portavoce dei lettori del blog da Lei fondato e per averci inviato questo saluto così carico di affetto e familiarità: ci ha dato l'impressione di essere accolte da una grande famiglia, che poi è quella di tutti coloro che hanno condiviso le Vostre esperienze e quelle di Mino, ed è stato bello sentirsi idealmente abbracciare da tutti Voi che avete scritto cose così profonde e belle sul suo conto.Mi permetto di chiederLe una cortesia: visto che Lei è il fondatore di un blog su questa tematica così legata alla figura di Mino, mi farebbe piacere che invitasse i Suoi lettori a visitare questo sito che abbiamo creato in Sua memoria, sarebbe un bel modo per starci accanto e scoprire qualcosa di più della sua vita così simile a quella di ognuno di Voi.La ringrazio sin da ora e La saluto caramente con le mie figlie.PATRIZIA REITANO E FIGLIE.




Cari lettori se volete inviare dei Messaggi e stare vicino alla famiglia di Mino visitate il sito fatto con tanto AMORE http://www.minoreitano.it/

Televisione Italia

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